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Videosorveglianza IP: 7 errori da evitare in un impianto aziendale

A cura del team tecnico Datalit · Lettura: 5 minuti

Un impianto di videosorveglianza si giudica nel momento peggiore: quando serve un filmato e scopri che l'immagine è sfocata, la registrazione si è fermata da giorni o la telecamera inquadrava il punto sbagliato. Questi sono gli errori che vediamo più spesso negli impianti che ci chiedono di sistemare.

1. Scegliere le telecamere prima di sapere cosa devono vedere

Riconoscere un volto, leggere una targa o solo vedere un movimento sono richieste molto diverse. Per identificare una persona servono molti più pixel per metro rispetto alla semplice osservazione di un'area. Si parte dagli obiettivi di ogni inquadratura, poi si scelgono risoluzione, ottica e posizione.

2. Ignorare la luce

Controluce, ingressi con forte differenza tra interno ed esterno, notti senza illuminazione: senza telecamere con un buon WDR (ampia gamma dinamica) e illuminatori IR adeguati, metà delle immagini diventa inutilizzabile. Per i perimetri al buio le termocamere sono spesso la scelta più efficace.

3. Sottodimensionare la rete

Decine di telecamere ad alta risoluzione generano molto traffico. Se il video viaggia sulla stessa rete degli uffici, rallenta tutto e perde fotogrammi. La videosorveglianza va su una rete o una VLAN dedicata, con switch PoE con potenza sufficiente e, nei siti estesi, collegamenti in fibra o radio.

4. Calcolare male lo spazio di registrazione

Lo spazio dipende da numero di telecamere, risoluzione, fotogrammi al secondo, compressione e giorni di conservazione. Un calcolo approssimativo porta a dischi che si riempiono in metà del tempo previsto. Va calcolato in fase di progetto, rispettando i tempi di conservazione consentiti dalla normativa sulla privacy.

5. Lasciare password di fabbrica e firmware vecchi

Telecamere e videoregistratori con credenziali predefinite sono tra i dispositivi più attaccati su internet. Ogni dispositivo deve avere password uniche, firmware aggiornato e non deve essere raggiungibile direttamente da internet. Ne parliamo nella guida telecamere IP e sicurezza informatica.

6. Dimenticare la privacy

In azienda le telecamere sono soggette allo Statuto dei lavoratori e al GDPR: accordo sindacale o autorizzazione dell'Ispettorato, cartelli, informativa, tempi di conservazione. Meglio pensarci prima dell'installazione che dopo una contestazione. Vedi videosorveglianza aziendale e privacy.

7. Non prevedere manutenzione

Un blackout che sposta la messa a fuoco, una cupola sporca, un disco che si guasta, una telecamera che smette di registrare senza che nessuno se ne accorga. Senza controlli periodici, i problemi emergono solo quando serve un filmato. Un piano di manutenzione, anche da remoto, evita sorprese.

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